Descrizione
MARIA DISCEPOLA E SORELLA MADRE DI MISERICORDIA
In tre Congressi Mariani i Frati Carmelitani hanno voluto con grande sagacia e sapienza far conoscere al vasto pubblico le più importanti acquisizioni della teologia mariale di questi ultimi anni. Con questi ben riusciti Convegni hanno voluto dare, come suggerisce la Prefazione al primo volume intitolato Per una mariologia carmelitana, una cogente finalità, che è stata «quella di incrementare gli studi di mariologia carmelitana valorizzando quelli esistenti; rileggere i documenti e testimonianze che costituiscono la memoria degli Ordini Carmelitani; approfondire gli aspetti teologici e antropologici, spirituali e pastorali, sociali e culturali di mariologia, al fine di ulteriori approfondimenti e aperture per una rilettura del carisma carmelitano». Questi tre Convegni, di cui questo secondo volume comprensivo delle relazioni dei due convegni susseguitisi in questi anni, dal titolo riassuntivo delle tematiche affrontate, Maria Discepola e Sorella Madre di Misericordia, hanno volutamente allargato gli orizzonti con relatori e relatrici non carmelitani, in modo che l’afflato e la sensibilità teologica fossero ulteriore testimonianza di come la sinodalità del pensiero e del proporre teologico, quindi mariologico sia ormai un’acquisizione diventata, grazie a papa Francesco e alla sua enciclica programmatica Evangelii gaudium, oggi patrimonio comune. La lettura del presente volume mostra come esso scorra assecondando una duplice polarità: quella di Maria, “discepola e sorella”, quella di Maria nell’ottica della “misericordia” e del “perdono”. Nella prima parte è stato affrontato un tema, oggi attuale, presente da sempre nella spiritualità mariana del Carmelo. Nella seconda, invece, ci si è posti sulla scia dell’assunto della misericordiae del perdono, che ha contrassegnato un anno giubilare straordinario e che, a ragione, non può esaurirsi nella sua risicata scansione temporale. L’approccio a Maria, l’elaborazione di una spiritualità mariana non costituisce, del resto, un argomento neutro. Tocca la carne viva del corpo ecclesiale. Ha il potere di promuoverlo o bloccarlo, di proiettarlo nel futuro o di risospingerlo sterilmente nel passato. Il nodo vero della mariologia passa da una sempre meglio adeguata comprensione del rapporto Maria-Chiesa. Il volume a suo modo vi ha risposto sia nella lettura di lei discepola e sorella, sia additandola come icona viva della divina misericordia. Proprio per la valenza specifica di Maria, tipo e modello della Chiesa, viene proposto tra le righe di proseguire la ricerca ricostruendo l’iconografia mariana, così come l’ha elaborata la tradizione carmelitana. Ci si riferisce qui alla iconologia specifica e perciò alla consulenza e committenza che sta dietro alle diverse immagini di Maria in essa e da essa venerate. Ci riferisce altresì ai titoli che le connotano, bisognosi anch’essi di un approfondimento analogo a quello perseguito relativamente alla “Mater Misericordiae”. (Roberto Ferrari, osb)
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